Sommergibile LULA1000 e sommozzatore

© Stiftung Rebikoff-Niggeler

Alla ricerca di creature degli abissi con il sommergibile

Finora sappiamo ben poco dei calamari giganti. Due ricercatori della fondazione Rebikoff Niggeler sono partiti alla ricerca di queste misteriose creature a bordo del loro sommergibile dotato di una cupola trasparente in PLEXIGLAS®.

Da secoli si narrano leggende sui calamari giganti. Alcuni balenieri hanno raccontato di capodogli strangolati da tentacoli, che hanno lasciato tracce sulla pelle degli animali. Nella mitologia norvegese si parla di mostri giganti, in grado di affondare navi intere. A tutt'oggi si sa ben poco del mitologico calamaro gigante Architeuthis, ma il team di ricercatori del sommergibile LULA1000 ha intenzione di individuare quest'animale.

Alla ricerca di una creatura mitica

Le profondità marine e i loro abitanti sono stati esplorati solo in minima parte. Dei calamari giganti non sappiamo né quale età raggiungano, né come si riproducano o come si difendano dai capodogli, i loro maggiori nemici. Team di ricercatori internazionali cercano ora di fare chiarezza. Essi intendono studiare questo mollusco gigante nel suo ambiente naturale.

Quasi 20 metri di lunghezza

Un primo successo fu riscosso da un team giapponese, che nel luglio del 2012 riuscì ad attirare un esemplare con un’esca, filmandolo per vari minuti. L’animale era lungo soltanto 3 metri, in quanto gli mancavano i due tentacoli che i calamari normalmente utilizzano per afferrare le loro prede. Finora è stato difficile definire le dimensioni di questi animali, poiché si sono potuti misurare unicamente esemplari morti. Dato che i calamari appartengono alla famiglia dei molluschi, non è possibile dedurre con precisione quali dimensioni raggiungano da adulti. Secondo alcune stime, si reputa che possano raggiungere i 16 metri.

Una cupola trasparente in PLEXIGLAS®

Un sommergibile utilizzato dai ricercatori per localizzare i calamari giganti è il LULA1000. Lula in portoghese significa ”calamaro“. Il sommergibile della fondazione Rebikoff Niggeler è stato realizzato appositamente per la registrazione di filmati e la ricerca degli abissi marini e può raggiungere una profondità di immersione di 1000 metri. In questa oscurità totale vivono anche i calamari giganti, che hanno pertanto occhi estremamente sensibili alla luce e grandi come palle da pallavolo.

Per noi non c'era sul mercato un prodotto migliore del PLEXIGLAS®.

Joachim Jakobsen
Ideatore del sommergibile

È possibile ammirare i calamari giganti grazie ad una cupola trasparente in PLEXIGLAS® prodotta e modellata da Evonik. La fondazione ed Evonik hanno cominciato a lavorare assieme proprio per progettare tale cupola trasparente in PLEXIGLAS®, che Joachim Jakobsen definisce il “cuore del sommergibile”. La lastra ricurva prodotta da Evonik è stata adattata nei minimi dettagli per soddisfare i requisiti del progetto. “Dato che volevamo filmare un Architeuthis vivente nel suo ambiente naturale, l’elemento decisivo per la scelta del materiale è stato, oltre ad un elevato grado di sicurezza, anche l’eccellente proprietà ottica del PLEXIGLAS®. Quando ci immergiamo, la cupola trasparente sembra infatti scomparire”, così lo scienziato descrive le riprese subacquee.

Anche per Evonik la realizzazione della cupola trasparente è stata una vera e propria sfida. Il PLEXIGLAS®, realizzato dal settore commerciale Acrylic Products, ha dovuto infatti essere lavorato salvaguardando le sue proprietà ottiche . Ciò è avvenuto in presenza di calore e di pressione. Rappresentanti del Germanischer Lloyds SE hanno presenziato già ai lavori di progettazione, certificandone poi il procedimento. Grazie ad uno speciale processo produttivo, questa cupola spessa 14 cm risulta pressoché invisibile sott’acqua, permettendo così la realizzazione di filmati ad alta risoluzione senza distorsioni anche a grandi profondità. La cupola trasparente in PLEXIGLAS® è estremamente robusta, perché deve resistere all’elevata pressione subacquea.

Blick aus der Sichtkuppel des U-Boots LULA1000

La cupola trasparente in PLEXIGLAS® del LULA 1000

Per il LULA 1000 è stato modellato un blocco di PLEXIGLAS® di circa 1.000 chili. La cupola trasparente ha un diametro di 1,40 metri ed è arcuata in modo tale da offrire un’angolazione di 150°. Nel punto più sottile, essa ha uno spessore di appena 14 centimetri. Alla profondità di 1.000 metri, viene esercitata una pressione di 1.000 tonnellate su ciascun metro quadrato. Il vetro non è in grado di resistere a queste condizioni estreme. La lavorazione della lastra di PLEXIGLAS® è stata eseguita dalla ditta specializzata Heinz Fritz Kunststoffverarbeitung.

© Stiftung Rebikoff-Niggeler

Una traccia iniziale alla prima immersione

Già nel corso della prima immersione, il sommergibile LULA1000 ha attraversato una nuvola di inchiostro giallastro alta diversi metri, che secondo l’opinione unanime degli esperti può derivare soltanto dall’Architeuthis. Da allora, tuttavia, quest’animale veloce e intelligente non si è più fatto vedere. Un buco nell’acqua? Al contrario: a bordo del sommergibile LULA1000 sono già state effettuate riprese video ad alta risoluzione di varie ore, è stata documentata tutta una serie di specie sconosciute, è stata scoperta una barriera corallina di acqua fredda ed è stato rinvenuto un sottomarino inabissato a 900 metri di profondità, risalente alla seconda guerra mondiale, sul quale si è formato un ecosistema marino. Per il mondo scientifico e per i registi naturalisti sono state tutte scoperte straordinarie, già ammirate sugli schermi di tutto il mondo da centinaia di milioni di spettatori, in altissima qualità grazie alla cupola trasparente in PLEXIGLAS®.

I coniugi Jakobsen alla ricerca del calamaro gigante negli abissi marini. / © Stiftung Rebikoff-Niggeler

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