Fotografia a lunga esposizione della Kunsthaus di Graz di notte

© iStock / breath10

Un oggetto che sembra provenire da un altro universo

La Kunsthaus di Graz stimola la fantasia. È un animale marino? O un essere di un altro pianeta? I suoi architetti l’hanno ribattezzata “Friendly Alien”. Ed effettivamente, con la sua forma biomorfa e la sua facciata blu in PLEXIGLAS®, in mezzo agli edifici storici la Kunsthaus sembra un extraterrestre.

Secondo la leggenda, 20 anni fa l’architetto francese Colin Fournier si ritrovò con in mano un pezzo di sapone, mentre era nella sua camera d’hotel. Cominciò per gioco a modellare il pezzo di sapone con un coltello, facendoselo scivolare continuamente tra le mani bagnate d’acqua. Alla fine ne uscì fuori un pezzo di sapone con una forma vagamente organica. In quel momento nacque anche l’idea dell’edificio inaugurato nel 2003 con il nome di Kunsthaus di Graz. Vi era, tuttavia, un grande interrogativo: con quale materiale costruire l’edificio?